Il pesce balla

Note al mare © 2007

Mi sono seduto su uno scoglio. Qualche sbadiglio sotto c’è il mare. Mi dico: stai sveglio. Lancio un amo e srotolo il filo. Rosso di passione ed elastico di galleggianti desideri. Poi mi metto ad aspettare. Esca la musica, di note corrisposte. Vediamo se prende. Non c’è premura e neanche cattura. Passano i minuti rincorsi dalle ore nonchè dai mesi ed il ritmo del suono si propaga come onde elettro molto magnetiche. A pelle dico che verrà a galla. È questione di bolle. Prima o poi il pesce balla.

Sei bella. Da togliere il respiro, al mare.

17 Replies to “Il pesce balla”

  1. mhhhmm la pazienza e il non avere pretese sono un buon punto di partenza se poi c’è il gusto “saporito” dell’attesa indipendemente dal fatto che un desiderio si avveri o no, le bolle son già soddisfacenti sia che affiori o che resti a pelo d’acqua.. stò pesce palla..

    Respira però 😉 l’apnea tienila per dopo 🙂 NIKKA

  2. bella eh?

    Attento all’onda anomala.

    Che ti si frega l’Ipod e pure la sirenetta.

    charm versione cattivik

  3. io l’aspetto l’onda anomala che mi rovesci del tutto.

    e poi raccogliamo il relitto sulla spiaggia tutto fiorito di incrostazioni e di mitili.

    bello.

    lo sapevo che il filo era rosso, alla fine.

  4. i-pod dalle nuove funzionalità, pescatore di capolavori. Mani lente raccolgono sbadigli, due, sotto il cielo e sopra il mare, per restituirgli il respiro.

    Ciao MicHI

  5. Brutte bestie le onde elettro molto magnetiche. E se te lo dico io…

    Meglio quelle del mare, di onde.

    Ma lo sai che c’è una versione di Tears in Heaven dove insieme a Clapton c’è anche Sinead?

    E’ splendida.

  6. mmhmm… strano profumo nell’aria… di mare, di libertà, di distese sconfinate, di musica buona… c’è tempo… ma il tempo arriva e magari al ritmo giusto!

    tua ro

  7. ti sto decisamente invidiando, perchè hai il tempo di andare a far ballare i pesci, mentre io devo trovare il tempo per studiare… un giorno prenderò la mia rivincita…

    😛

  8. Secondo me ti piacerebbero le storie di “un mare di storie di mare”.

    Mi devo ricordare di regalarti una copia di “Chi ha rubato il mare?”, perché, secondo me, centri anche tu!!!

    Fabrizio

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