{"id":239,"date":"2007-08-08T01:49:00","date_gmt":"2007-08-08T01:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.michelerossi.it\/?p=239"},"modified":"2007-08-08T01:49:00","modified_gmt":"2007-08-08T01:49:00","slug":"perdo-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.michelerossi.it\/?p=239","title":{"rendered":"Perdo tempo"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.michelerossi.it\/media\/unici\/fotorespiromare\/IMG_0937.jpg\"><\/div>\n<div align=\"right\"><i><font size=\"-2\" color=\"#999999\">A pelo d&#8217;acqua &copy; 2007<\/font><\/i><\/div>\n<p>Sto per partire, si. Quando e per dove rimane un dettaglio, sotto certi aspetti, trascurabile. Sono sul piede di partire, insomma. Cio\u00e8, uno c&#8217;\u00e8, di piede, ma non \u00e8 quello d&#8217;appoggio. Per questo mi sento un tantino azzoppato. Tipo che, se dovessi fare un salto adesso, inciamperei di sicuro. Nella corsa coi sacchi, ecco dove, potrei fare la mia porca figura, forse. La figura di un sacco, appunto. Ma non di patate, nooo. Magari fossero patate! Invece somigliano tanto a cetrioli, grossi, appuntiti e semoventi.<\/p>\n<p>E. Ammesso e non concesso che, in precedenza, avessi dei piani di partenza, questi hanno subito la comparsa di alcune protuberanze. Protuberanze come le molte isole i cui nomi fluttuanti nella mia testa mi hanno lanciato il loro richiamo, nei sogni della notte scorsa, comparendo e scomparendo random a mo&#8217; di catalogo <i>quasi<\/i> tutto compreso.<\/p>\n<p>Intanto, in questi primi giorni di vacanza sulla carta, mi sto specializzando nell&#8217;arte michelaccesca del perdere tempo. Questo sto facendo, ben ispirato, in tal effimera pratica, da un&#8217;isolana doc. In verit\u00e0, all&#8217;inizio, mi ero creato l&#8217;illusione di prendermelo, del tempo, ma, poi, con l&#8217;andare del tempo, il tempo ha iniziato a sogghignarmi beffardo e a parlarmi: &laquo;Eh, eh, t&#8217;ho fregato, non vedi? Non vedi quanti granelli di sabbia sono gi\u00e0 scivolati gi\u00f9? Stolto che sei! Davvero pensavi di potermi prendere? Io non ci sono pi\u00f9, uh uh. Sparito. Eclissato, vual\u00e0!&raquo;.<\/p>\n<p>Preso in controtempo, allora, comincio a pensare ad una qualche via di fuga. Perch\u00e8 non v&#8217;\u00e8 dubbio che, solo, come mi sento in questo momento (non single, proprio solo nel senso di &#8220;per i cazzi miei&#8221;), rimanere fermo sarebbe deleterio per il mio fragile umore di naufrago. A pelo d&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Ed ecco, ordunque, la pensata. Qual \u00e8 il luogo migliore per sentirsi soli? Correggo: isolati? La risposta sorge, dal mare, spontanea. Come un cormorano che riemerge dopo aver cacciato la sua preda e vuol riprendere il volo. Vedi che, mi dico, la notte, come in un gioco di prestigio, con i suoi cataloghi-<i>quasi<\/i>-tutto-compreso, alla fine, mi ha portato un coniglio! Quello che sbuca dal cilndro e ti risolve l&#8217;asincronia temporale? Ma si, anche quest&#8217;anno punter\u00f2 su un&#8217;isola al fine di arieggiare le chiappe dopo undici mesi di poltrona abbastanza presidenziale. Quale isola scegliere rimane, per ora, un dilemma.<\/p>\n<p>Sto per partire. Nel frattempo comprer\u00f2 una bussola nuova ed un paio di remi. Poi si vedr\u00e0. \u00c8 quel &#8220;<i>quasi<\/i> tutto compreso&#8221; che mi frena. Per ora. Da belinone, perder\u00f2 ancora un po&#8217; di tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A pelo d&#8217;acqua &copy; 2007 Sto per partire, si. Quando e per dove rimane un dettaglio, sotto certi aspetti, trascurabile. Sono sul piede di partire, insomma. Cio\u00e8, uno c&#8217;\u00e8, di piede, ma non \u00e8 quello d&#8217;appoggio. 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