{"id":227,"date":"2007-07-09T00:36:00","date_gmt":"2007-07-09T00:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.michelerossi.it\/?p=227"},"modified":"2007-07-09T00:36:00","modified_gmt":"2007-07-09T00:36:00","slug":"in-apnea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.michelerossi.it\/?p=227","title":{"rendered":"In apnea"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.michelerossi.it\/media\/unici\/fotorespiromare\/ustica_2006_561.jpg\"><\/div>\n<div align=\"right\"><i><font size=\"-2\" color=\"#999999\">In apnea &copy; 2007<\/font><\/i><\/div>\n<p>Hornet e via. Ora sono disteso sopra un asciugamano formato single e sto osservando le nubi che transitano sopra il mio naso. A parte i leprotti, i profili sioux e le solite silhouette di spermatozoi in libera uscita io ci vedo dei continenti. Si. Cumulonembi come grandi ammassi di rilievi galleggianti in un mare di cielo. Non so, sar\u00e0 la musica di Giorge Winston che mi solletica i timpani o l&#8217;idea che sto per immergermi, sar\u00e0 lo stato di rilassatezza totale che mi ha preso, fatto sta che i miei occhi giocano con le nuvole che, a loro volta, giocano a rincorrersi, isole e continenti e penisole che si scompongono e ricompongono in mosaici di fantasia. Ecco, le nuvole, ma cosa sono? Sogni d&#8217;acqua allo stato etereo? Mah. Poi viene l&#8217;ora, due o tre minuti dall&#8217;inizio dell&#8217;allucinazione, di calzare le mie pinne nuove di pacca, infilare maschera e boccaglio e, senza indugio, immergere il mio stato solido dentro quello liquido al fine si sperimentare nuove percezioni di pelle-accadueo.<\/p>\n<p>Sono pronto. Uno, du&#8230; sono gi\u00e0 immerso, brividi sulla pancia, pensieri che evaporano ed un corpo, il mio, che sposta una quantit\u00e0 di fluido notevole, determinando una spinta verso l&#8217;alto e, beh, insomma, io ed Archimede ci godiamo lo spettacolo dei pescetti che, a branchi, lambiscono lo stomaco e paiono affaccendati in tecniche da squadriglia a caccia. A proposito, non \u00e8 che si annoieranno, &#8216;sti pesci, a stare tutto il giorno, l\u00ec, muti, a guardarsi a centottantagradi sperando che non arrivi un esemplare di maggiori dimensioni a berseli per aperitivo. O, in alternativa, qualche schifezza di pesticida umano o qualche amo non amo a fregare la loro ingenuit\u00e0. Terminati questi pensieri microcosmici convengo tra me ed i miei desideri che \u00e8 terminato il tempo di galleggiare. Stabilisco di diventare negativo: cos\u00ec si dice di un corpo che manda a cagare il buon Archimede e decide di fare glu glu, trattenendo il respiro ed effettuando una certa qual spinta dalla superfice dell&#8217;onda verso il fondale innestando il pinneggiamento in verticale. Ma guarda tu, penso, se proprio delle femmine, di recente pure, debbano essere state le artefici del mio coinvolgimento ed apprendimento subacqueo senza l&#8217;ausilio di mezzi meccanici. Vedasi bombole. A loro sorrido e, sorridendo, mi entra un filo d&#8217;acqua nella maschera. Sorrido e proseguo la mia discesa. In apnea. Due, tre, cinque, forse sette metri sotto il livello del mondo. Guardo un&#8217;ancora perduta e qualche castagnola blu neo nata, della dimensione di un decimo di unghia, e, quindi, questo l&#8217;ho imparato da solo, mi ricordo di un trucco che facilita di molto la nuotata sott&#8217;acqua: danzare come un ballerino di danza classica. Infatti comincio a librarmi, senza peso, facendo piroette e diverse capriole, mentre qualche sarago mi guarda tra il divertito e l&#8217;allibito. &#8220;Buffi che sono questi uomini&#8221; devono pensare le creature dotate di branchie ogni volta che appare un sedere in ammollo, sia esso dolcemente scolpito, sia esso un intersezione tra due parabordi rotondi. Scendo ancora un pelo. Che, come dice la rana, lo stomaco si rattrappisce e la negativit\u00e0 aumenta. Non troppo che il diaframma brontola, acciderbolina.<\/p>\n<p>Beh, \u00e8 ora di risalire. Lentamente. Rinascere, positivamente, dall&#8217;acqua all&#8217;aria. Ma quanto tempo \u00e8 trascorso? Caspita, era da quando, ragazzino, mi tappavo il naso e affondavo la testa dentro una vasca da bagno a segnare improbabili record senza respiro, che non stavo sotto cos\u00ec tanto. Sar\u00e0 passato un minuto buono. Forse ma forse. Importa il piacere, non la durata. Una, due, moltissime immersioni si susseguono. Senza sforzo, \u00e8 questo il vero sballo. Sempre pi\u00f9 calmo ed impermeabile ai pensieri del fuori, finisce che sto in mare quasi un&#8217;oretta prima di ritornare a riva per vedere se mi si sia stato fregato lo zainetto con tanto di musica portatile e documenti vari. Per fortuna \u00e8 ancora tutto l\u00ec. Bene. Sto proprio bene. Rilassatissimo. Cuffiette, siga, pancia in s\u00f9, eghein. Ritornano le nuvole a far capolino. Che strano, ora, per\u00f2. C&#8217;\u00e8 una nube a forma di sorriso ed un altra a forma di braccio proteso. Mica mi vergogno, tra i bagnanti asciutti che mi circondano sugli scogli di Quinto, ad allungare braccio-mano e lanciarli in alto. Chiudo gli occhi, partono i Police, e mi pare di entrare nuovamente in apnea, col cielo. Quasi si accarezzano, le mani, a forma di nuvole. Poi piove, cazzo! Quasi quasi mi rituffo che, tanto, dentro il bagnato, mica pu\u00f2 piovere. Al massimo gocciola. Vita, in assetto costante.<\/p>\n<p><\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.michelerossi.it\/media\/unici\/fotorespiromare\/ixus_0703.jpg\"><\/div>\n<div align=\"right\"><i><font size=\"-2\" color=\"#999999\">Braccio a forma di nuvola &copy; 2007<\/font><\/i><\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In apnea &copy; 2007 Hornet e via. Ora sono disteso sopra un asciugamano formato single e sto osservando le nubi che transitano sopra il mio naso. A parte i leprotti, i profili sioux e le solite silhouette di spermatozoi in libera uscita io ci vedo dei continenti. Si. 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